Dalla preistoria al fattore di scala del cad 3D.
TFlab presenta il fattore di scala integrato alla realtà aumentata: come semplificare la comprensione della progettazione in modo reale.
Personalmente ho iniziato a progettare quando ancora si utilizzava il tecnigrafo, la china ed i lucidi… Lo so, a molti questi potranno sembrare epoche lontane e preistoriche.
Tutti noi che abbiamo vissuto quell’epoca capiamo immediatamente senza bisogno di troppe spiegazioni i vantaggi della moderna progettazione 3D.
Un tempo dovevi immaginarti ‘la geometria’, dovevi ‘averla in testa’ per poterla disegnare, ora invece è nel computer, la guardi, la giri, la sezioni, la cambi quante volte vuoi.
Un enorme passo avanti quindi: pensiamo alla modellazione delle chiusure complesse o comunque articolate, dei pezzi di design, dei pezzi a spessore costante e così via.
Tuttavia, c’è stato un prezzo da pagare per questa comodità che dobbiamo quotidianamente affrontare con l’uso del cad 3D: il fattore di scala.
Generazioni a confronto sul fattore di scala.
Probabilmente i più giovani non se ne renderanno nemmeno conto, essendo “nati” con il cad 3D (un po’ quel che succede con i telefonini) ma noi “vecchi” che siamo passati dal tecnigrafo, decisamente si.
Non a caso noi “vecchi” spesso ancora oggi stampiamo su carta, ma lo facciamo non perché non vediamo bene il monitor, anche se, va detto, nel corso degli anni la vista non è più la stessa, ma perché abbiamo bisogno di renderci conto delle dimensioni.
Il rendersi conto delle dimensioni, e quindi del fattore di scala, è un aspetto, si sa, molto importante per un progettista.
Passiamo dalla progettazione di un oggetto di pochi mm ad uno di metri in un attimo. Ma dimensioni diverse richiedono valutazioni diverse e implicano problematiche diverse.
Spesso mi capita di osservare discussioni su differenze di pochi decimi di mm su pezzi medio grandi mentre altrettanto spesso si trascurano i decimi essenziali su pezzi mini o micro.
L’avvento della realtà aumentata e il fattore di scala, reale.
Per questo siamo rimasti tutti affascinati, come bambini, di fronte a quanto la Realtà Aumentata può oggi offrire per il nostro mondo: ci dà il modello 3D del pezzo in scala reale.
Il fattore di scala reale ci permette di guardarlo da tutti i lati, come se fosse lì, ma senza essere lì.
Da la possibilità di presentarlo sul piano pressa oppure sulla banchina della fresatrice e vedere se ci sta: semplicemente incredibile.
Ma soprattutto permette a chiunque indipendentemente dalla sua capacità di astrazione di capire quale sia l’oggetto di discussione.
Per questo abbiamo voluto integrare la Realtà Aumentata all’interno del nostro workflow, per qualificare ancor di più il nostro lavoro, per semplificare il vostro, per far capire a tutti e subito come sarà l’attrezzatura che ancora non c’è perchè ancora sulla carta.