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Porosità e scarti non si eliminano regolando la pressa a tentativi.

Simulazione, misura e verifica in produzione.

Partiamo dal difetto, analizziamo riempimento ed evacuazione dell'aria, quindi mettiamo a punto i parametri sulla vostra pressa: meno scarti, più produzione.

Prima di intervenire

Prima individuiamo la causa.
Poi definiamo l'intervento.

Rischio 01 / 3

Ogni scarto costa due volte

Il metallo può essere rifuso.
L'energia, il tempo macchina e la produzione mancata non si recuperano.

Rischio 02 / 3

Non sempre è necessario ricostruire lo stampo

Prima verifichiamo se il difetto dipende dalla geometria, dall'aria intrappolata o dalle condizioni del processo.

Rischio 03 / 3

Ogni prova viene documentata

Registriamo parametri e risultato di ogni prova, così non dovrà essere ripetuta per giungere alle stesse conclusioni.

Stesso stampo · tre sistemi di sfiatoTre sistemi di sfiato

Tre soluzioni.
Una sola variabile: il sistema di evacuazione dell'aria dalla cavità.

Abbiamo confrontato due sistemi tradizionali con la nostra valvola Venturi, brevettata.
Geometria e condizioni della simulazione restano uguali: cambia soltanto il sistema di evacuazione dell'aria.

L'aria resta intrappolata01 · solo fagioliLa simulazione mostra dove il fronte di riempimento chiude le vie di uscita.
Il percorso dell'aria cambia02 · pettineLa seconda configurazione sposta le zone critiche, ma non le elimina.
Il difetto viene eliminato03 · la nostra valvola VenturiLa nostra valvola brevettata: l'aria viene evacuata invece di restare intrappolata.
I blister scompaiono, e con essi i pezzi scartati dopo la verniciatura.
Senza ricostruire lo stampo.

Meno prove empiriche.
Si interviene sullo stampo una volta sola, quando la modifica è già definita.

La simulazione serve a selezionare la soluzione da provare.
Il risultato viene poi verificato in pressa, confrontando condizioni e pezzi prodotti.

La variante viene testata in simulazione, con la stessa geometria e le stesse condizioni del confronto precedente.
Serve a decidere l'intervento, non a dichiararne il risultato.

Modificare uno stampo ha un costo: tempo, lavorazioni, macchina ferma.
Per questo si interviene una volta sola, sulla soluzione già individuata.

La verifica viene eseguita sui pezzi prodotti, con la vostra lega e nelle condizioni del vostro reparto.
L'eliminazione del difetto conferma l'efficacia dell'intervento.

Fotogramma della simulazione a fine riempimento: riempimento, aria residua in magenta e temperatura del metallo.
Caso 01

Gli stampi erano recenti, ma i getti presentavano blister: bolle sotto la superficie che emergevano in verniciatura, a pezzo finito, trasformandolo in scarto.

Alluminio EN AC-46100, un'impronta per stampo, qualità estetica.

Il metodo MolDna® applicato alla pressofusioneMetodo MolDna®

Lo stampo resta al centro della verifica.

Simulazione, misura e prova in pressa fanno parte dello stesso percorso.
Con il metodo MolDna® colleghiamo ciò che si osserva sul componente con ciò che è avvenuto durante la colata.

  1. Fase 01

    Difetto, geometria e parametri

    Partiamo dal componente, dallo stampo e dalle condizioni di produzione attuali: analizziamo il difetto e le sue possibili origini.

    Trascinare per ruotare
  2. Fase 02

    Riempimento, aria e temperatura

    Con la simulazione individuiamo le zone critiche e la soluzione da testare, dallo sfiato alla geometria.

    Trascinare per ruotare
  3. Fase 03

    Misurazione della colata con Pila

    Pila, installato a bordo macchina, acquisisce i dati del ciclo a ogni colata.
    Con prove pianificate correliamo le impostazioni con i risultati.

    Trascinare per ruotare
  4. Fase 04

    La finestra di processo, e i parametri da correggere

    Dai dati acquisiti in macchina e dai pezzi finiti definiamo entro quali valori il processo resta stabile e quali parametri correggere per aumentare la produzione.

    Trascinare per ruotare
Il risultato sono parametri da impostare sulla pressa, verificati sui pezzi prodotti.

Misuriamo il processo.
Poi lo documentiamo.

Pila è il dispositivo che installiamo sulla pressa per misurare il processo ciclo dopo ciclo. Invece di ricercare la regolazione per tentativi, sottoponiamo lo stampo a un piano di prove strutturato, il DOE: facciamo variare i parametri significativi e misuriamo le quote del pezzo.
Poche decine di cicli sono sufficienti per caratterizzare lo stampo e definire il punto di lavoro.

Il dispositivo Pila, modello tridimensionale interattivo.Trascinare per ruotare
Pila · dispositivo a bordo pressa

Registra pressione, velocità di iniezione, temperature e tempi.

Le misure di ogni ciclo vengono incrociate con i parametri impostati, per stabilire quali incidono realmente sul risultato e in quale misura.

I parametri entro cui il pezzo risulta conforme vengono documentati: il setup diventa ripetibile senza una nuova messa a punto.

Una simulazione non è una colata.

La simulazione serve a scegliere cosa testare, non a certificare il risultato: quello lo determina la pressa, con il vostro stampo, la vostra lega e le condizioni del vostro reparto.

Cosa può influenzare il risultato

Temperatura dell'acqua, stato dello stampo, lega e condizioni della macchina.
Se una di queste variabili incide sul pezzo, la misuriamo e la teniamo sotto controllo.

Lo stampo aperto dentro la pressa, con i tiranti e i pistoni dell'estrazione

Casi e materiali reali

Il difetto cambia.
Il metodo per individuarlo no.

Tutti i casi
Caso 01

Durante il processo di riempimento dello stampo, l'aria presente all'interno della cavità può generare **contropressioni** e influenzare il comportamento del metallo.

Alluminio, stampo a due impronte, qualità tecnica.

Fotogramma della simulazione a fine riempimento: riempimento, aria residua in magenta e temperatura del metallo.
Caso 02

Gli stampi erano recenti, ma i getti presentavano blister: bolle sotto la superficie che emergevano in verniciatura, a pezzo finito, trasformandolo in scarto.

Alluminio EN AC-46100, un'impronta per stampo, qualità estetica.

L'ugello caldo montato sulla piastra dello stampo, visto dal piano di divisione.
Caso 03

Il processo presentava una criticità rilevante in produzione: una percentuale significativa di scarti causata da fluttuazioni non accettabili del peso dei componenti stampati.

Zama, otto impronte, qualità strutturale, componente di piccole dimensioni.

Referenze

Le aziende che ci hanno già scelto.

150+clienti attivi
250+stampi all'anno
50+dispositivi a bordo pressa

Alcune di loro.

FAQ

Le domande più frequenti.

Può dipendere da geometria, riempimento, evacuazione dell'aria o parametri del ciclo.
Prima di intervenire vanno distinte le cause possibili.

No.
Serve a individuare la modifica da testare.
Il risultato va verificato in pressa.

Non necessariamente.
Prima si valuta se è possibile intervenire su sfiato, geometria, condizioni termiche o parametri.

Il componente con il difetto, il progetto dello stampo se disponibile, i parametri del ciclo e l'elenco delle prove già eseguite.

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Il punto di partenza

Un disegno, una foto del pezzo o un difetto ricorrente sono sufficienti per avviare l'analisi.