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Il dispositivo Pila, modello tridimensionale interattivo.Trascinare per ruotare
MolDna®

L'ottimizzazione del processo parte dai dati.

Con Pila raccogliamo i dati dei cicli di produzione.
Con il metodo MolDna® individuiamo le condizioni e i parametri che incidono sulla qualità del pezzo e definiamo un processo ripetibile.

All'interno dello stampo

All'interno dello stampo

30–50 ms

Il riempimento avviene in pochi millisecondi, all'interno di uno stampo chiuso.

All'apertura dello stampo l'operatore vede il pezzo, ma deve ricostruire a posteriori cosa è avvenuto durante il riempimento.

Se i parametri restano patrimonio di una sola persona, un cambio turno può compromettere la stabilità del processo.

Senza uno storico affidabile, warm-up e setup vengono ricostruiti con nuove prove.

La cavità

Dalla simulazione alla pressa

Prima simuliamo il riempimento.
Poi misuriamo la produzione reale.

La simulazione mostra come il materiale attraversa lo stampo e dove possono insorgere criticità.
Pila completa l'analisi con i dati registrati sulla pressa, ciclo dopo ciclo.

Analizziamo come il materiale attraversa lo stampo e dove il riempimento presenta criticità, prima che il pezzo esista.

Pila registra pressione, temperature e tempi durante la produzione, ciclo dopo ciclo.

Il DOE è un piano di prove strutturato: facciamo variare i parametri significativi e misuriamo i pezzi prodotti.
Incrociando queste misure con i dati registrati da Pila si determina quale parametro incide e in quale misura, e si ottiene la finestra di processo: i valori entro cui produrre e i parametri di partenza.

Caso 01

Su componenti di questo tipo, ottenere il semplice riempimento della cavità non è sufficiente.

ABS, stampo 1+1, qualità estetica, componente di grandi dimensioni.

Lo strumento · Pila

Pila raccoglie i dati durante la produzione.

Pila si installa a bordo pressa e si collega ai segnali già disponibili sulla macchina: pressione, velocità di iniezione, temperature, tempi ciclo.
Non richiede interventi sullo stampo né modifiche alle modalità operative: da quel momento ogni ciclo viene registrato durante la normale produzione.

Pila rileva pressione, velocità di iniezione, temperature e tempi lungo l'intero ciclo, per tutta la durata necessaria.
Una singola misura descrive un ciclo; la sequenza indica se il processo è stabile o sta derivando.

Il DOE è un piano di prove definito in anticipo: facciamo variare i parametri significativi, singolarmente o a coppie, e misuriamo le quote dei pezzi prodotti.
Le misure vengono poi confrontate con i dati registrati da Pila sullo stesso ciclo.
Poche decine di cicli sono sufficienti per caratterizzare lo stampo.

Incrociando le misure dei pezzi con i dati di Pila si determina quale parametro incide e in quale misura.
Ne derivano i valori entro cui il processo resta stabile e i parametri con cui produrre, documentati e non affidati alla memoria: al setup successivo non si riparte dai tentativi.

Una misura isolata non descrive il processo.

La sequenza dei cicli permette di verificare la stabilità del processo e di riconoscere deviazioni legate, per esempio, a temperatura, pressione o tempi macchina.

  • A stabile · resta entro la banda
  • B deriva lenta · esce gradualmente
  • C scalino · esce bruscamente dopo una variazione
Schema illustrativo · curve non ricavate da dati cliente

Misuriamo il processo.
Poi lo documentiamo.

Pila è il dispositivo che installiamo sulla pressa per misurare il processo ciclo dopo ciclo. Invece di ricercare la regolazione per tentativi, sottoponiamo lo stampo a un piano di prove strutturato, il DOE: facciamo variare i parametri significativi e misuriamo le quote del pezzo.
Poche decine di cicli sono sufficienti per caratterizzare lo stampo e definire il punto di lavoro.

Il dispositivo Pila, modello tridimensionale interattivo.Trascinare per ruotare
Pila · dispositivo a bordo pressa

Registra pressione, velocità di iniezione, temperature e tempi.

Le misure di ogni ciclo vengono incrociate con i parametri impostati, per stabilire quali incidono realmente sul risultato e in quale misura.

I parametri entro cui il pezzo risulta conforme vengono documentati: il setup diventa ripetibile senza una nuova messa a punto.

Verifica sullo stampo

Stesso stampo, due sistemi di evacuazione dell'aria.

La cavità dello stampo contiene aria, che il metallo in ingresso deve espellere.
Se non trova una via di uscita, resta intrappolata nel pezzo e genera porosità.
In questo confronto lo stampo e i parametri di pressa sono gli stessi: cambia solo il sistema di sfiato.
Con la nostra valvola Venturi il getto risulta compatto, e lo stampo è in produzione da due anni senza ulteriori interventi.
La contropressione dell'aria a fine riempimento passa da 2,8 a 1,7 bar.

Senza valvolacontropressione dell'aria · 2,8 barL'aria non trova una via di uscita e resta nel getto.
Con la nostra valvola Venturicontropressione dell'aria · 1,7 barLa valvola aspira l'aria mentre il metallo avanza.
Fotogramma della simulazione a fine riempimento: riempimento, aria residua in magenta e temperatura del metallo.
Caso 01

Gli stampi erano recenti, ma i getti presentavano blister: bolle sotto la superficie che emergevano in verniciatura, a pezzo finito, trasformandolo in scarto.

Alluminio EN AC-46100, un'impronta per stampo, qualità estetica.

Il metodo applicato

Tre casi in cui la misura ha individuato la causa o guidato l'intervento.

Tutti i casi
Caso 01

Durante il processo di riempimento dello stampo, l'aria presente all'interno della cavità può generare **contropressioni** e influenzare il comportamento del metallo.

Alluminio, stampo a due impronte, qualità tecnica.

L'ugello caldo montato sulla piastra dello stampo, visto dal piano di divisione.
Caso 02

Il processo presentava una criticità rilevante in produzione: una percentuale significativa di scarti causata da fluttuazioni non accettabili del peso dei componenti stampati.

Zama, otto impronte, qualità strutturale, componente di piccole dimensioni.

Fotogramma della simulazione a fine riempimento: riempimento, aria residua in magenta e temperatura del metallo.
Caso 03

Gli stampi erano recenti, ma i getti presentavano blister: bolle sotto la superficie che emergevano in verniciatura, a pezzo finito, trasformandolo in scarto.

Alluminio EN AC-46100, un'impronta per stampo, qualità estetica.

La finestra di processo

I parametri corretti non devono restare patrimonio di un solo operatore.

Il metodo MolDna® registra le condizioni con cui lo stampo ha prodotto pezzi conformi.
Al cambio turno o al rientro dello stampo in pressa, esiste un riferimento documentato da cui ripartire.

  • Le condizioni da ripristinare prima di iniziare la produzione.

  • Gli intervalli entro cui il processo ha dimostrato di essere stabile.

  • Un riferimento per riconoscere tempestivamente le deviazioni del processo.

Le domande principali sul metodo

Cosa fanno, in concreto, Pila e il metodo MolDna®.

Pila è il dispositivo che TF Lab installa a bordo pressa per registrare pressione, temperature e tempi durante la produzione.

È il metodo con cui TF Lab individua i parametri che incidono sulla qualità del pezzo.
Attraverso la raccolta dei dati a bordo pressa con Pila e la loro correlazione tramite DOE, definiamo la finestra ottimale del processo, riducendo al minimo gli scarti e massimizzando la produzione.

È l'insieme dei valori entro cui uno specifico stampo, su uno specifico prodotto, ha dimostrato di raggiungere il risultato richiesto.
Serve a ripetere avviamento e setup e a riconoscere quando il processo si allontana dalle condizioni validate.

Team TF Lab, Ti risponde chi segue il tuo caso

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Il punto di partenza

Un disegno, una foto del pezzo o un difetto ricorrente sono sufficienti per avviare l'analisi.